1 Mi baci con i baci della tua bocca, sì, migliore del vino era il tuo amore; ma sullo schermo, o donna inconsapevole, un amore guasto si tramuta in esposizione. 2 Inebrianti sono i tuoi profumi, aroma che si spande è il tuo nome, per questo le figlie di Gerusalemme si rallegrano. Ma ora un’altra eco corre nelle reti: non profumo, ma algoritmo, non nome, ma immagini violate. 3 Trascinami con te, corriamo! Così l’amata invocava l’amato. Ma oggi altri trascinano le immagini, le copiano, le incollano, le consegnano a una folla anonima che non conosce né rispetto né pudore. 4 Bruna sei e bella, diceva l’uomo che vedeva la sua sposa come vigna custodita. Ma nelle stanze virtuali, la vigna viene violata, e ciò che era fonte di vita diventa lubrico scambio per narcisisti senza cuore. 5 Il mio amato è mio e io sono sua, così cantava la donna dei monti. Ma qui l’amato non custodisce, espone, tradisce, consegna al branco ciò che dovrebbe proteggere come sigillo sul cuo...
DPO Giovanni Bigazzi Firenze
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