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GDPR: cosa cambia per gli amministratori di sistema?

Che ne sarà dei provvedimenti dei singoli garanti nazionali quando il GDPR entrerà nel pieno della sua efficacia il 25 maggio del 2018? Anche qui il regolamento europeo è molto chiaro: i provvedimenti e le linee guida emanate dalle authority nazionali che NON sono in contrasto col regolamento stesso continueranno ad essere in vigore. È questo il caso del noto provvedimento che riguarda gli amministratori di sistema datato 27 novembre 2008 denominato " Misure ed accorgimenti prescritti ai titolari dei trattamenti effettuati con strumenti elettronici relativamente alle attribuzioni delle funzioni di amministratore di sistema " e quindi vale la pena riassumere quali sono queste importanti disposizioni. Ma prima vediamo questo simpatico video di Balabit, leader mondiale di soluzioni per il monitoraggio degli utenti privilegiati, che ci fa comprendere molto bene perché gli utenti privilegiati e quindi gli amministratori di sistema possono essere una potenziale grossa minaccia per ...

Cancellazione sicura: la sanificazione dei dati informatici

La sanificazione è un punto importante del ciclo di vita del dato: quando il dato giunge al termine del suo ciclo vitale ovvero quando è diventato inutile, obsoleto o ridondante è essenziale poterlo dismettere in modo sicuro facendo in modo che non sia possibile per nessuno poterlo ricostruire in alcun modo. Formattare i dischi da smaltire non basta, è come buttare nel cassonetto un libro strappando solo la pagina dell'indice, il primo che passa potrebbe recuperarlo e leggerlo. I vostri dati sono tutti al loro posto pronti per essere ripristinati. Secondo un'indagine condotta da uno dei maggiori produttori mondiali di HD sulla vendita online di supporti di memorizzazione usati è stato possibile recuperare integralmente il contenuto di questi hard disk ben 7 volte su 10. Molti dati personali vengono recuperati da supporti digitali smaltiti in modo superficiale. In cosa consiste la sanificazione dei dati? Si definisce sanificazione dei dati quel processo attraverso il qua...

GDPR compliance: se e come scegliere il DPO (Data Protection Officer)

La scadenza del 25 maggio 2018 si sta avvicinando a grandi passi e presto la compliance al GDPR sarà in cima alle priorità di molte aziende private ed enti pubblici. La domanda che molti si porranno allora sarà da che parte bisogna cominciare. Al primo posto della check-list c'è la scelta del DPO, il Data Protection Officer o se volete il responsabile della protezione dei dati nella traduzione italiana del testo di legge è la figura chiave per assicurare la compliance al nuovo regolamento europeo sui dati personali. Non è però sempre chiaro come questa figura debba essere scelta e quali debbano essere le sue mansioni. Recentemente il Garante dei Dati Personali, con newsletter del 15 settembre 2017, n. 432, si è espresso sui requisiti del Data Protection Officer, ribadendo che una certificazione anche se utile non è assolutamente obbligatoria, né dovrà essere costituito un apposito albo professionale. Allora vediamo quali dovranno essere i suoi compiti ed i criteri in base ai qu...

Cybersecurity: il monitoraggio degli utenti privilegiati

Tra le minacce informatiche più pericolose ma anche spesso più sottovalutate dalle aziende vi è quella relativa agli utenti privilegiati. Le violazioni degli account relativi ad utenti privilegiati, amministratori di sistema, amministratori di base di dati, amministratori di rete sono potenzialmente molto più pericolose rispetto ad altre categorie di utenti in quanto il loro profilo autorizzativo e l'accesso alle risorse del sistema informatico aziendale potrebbe essere sostanzialmente illimitato comprendendo quindi i dati più importanti relativi ai dati personali, al know-how, etc. Per questo motivo è importante introdurre all'interno del sistema di cybersecurity aziendale delle policy relative agli utenti privilegiati. Generalmente non si ritiene infatti che gli amministratori di sistema, volontariamente o involontariamente, possano essere una minaccia per l'azienda, in quanto si tratta di figure professionali spesso caratterizzate da un rapporto fiduciario consolidato ...

Misure minime di cybersecurity per le pubbliche amministrazioni

La circolare dell'Agenzia per l'Italia Digitale (AgID) del 18/04/2017 n. 2/2017 attua quanto anticipato dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 agosto 2015 sulle misure minime di sicurezza ICT per le pubbliche amministrazioni. Questo documento fornisce il riferimento normativo e le prassi metodologiche da seguire per implementare livelli di sicurezza informatica adeguati per tutte le pubbliche amministrazioni. Il termine entro il quale tali misure minime dovranno essere rese operative da tutte le pubbliche amministrazioni è quello del 31/12/2017 . Sostanzialmente i criteri adottati si basano sul Framework Nazionale di Sicurezza Cibernetica (FNSC) proposto con il "2015 Italian Cyber Security Report del CIS" dalla Sapienza di Roma che a sua volta si basa sul Cybersecurity Framework del NIST  promulgato dall'amministrazione Obama nel 2013 al quale su questo blog ho già dedicato un post. Vengono introdotti tre livelli di controlli di sic...

Il nuovo regolamento europeo sulla PRIVACY (GDPR) in un minuto

Ormai manca davvero poco: le lancette dell’orologio corrono velocemente verso maggio del prossimo anno, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sui dati personali che si applica in tutti gli stati membri dell’unione europea, compreso il Regno Unito. Vediamo di cosa si tratta in questa infografica.

The Privacy of Money: l'avvento delle criptovalute

In tutto il mondo i cittadini stanno mostrando insofferenza verso un controllo sempre più sistematico delle istituzioni sui propri flussi finanziari, in base ai quali spesso vengono fatte profilazioni su cui poi si stabilisce l'affidabilità o meno di una certa persona sul piano economico. Anche se il nuovissimo Regolamento Europeo sui dati personali all'art. 22 stabilisce che "L'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a una decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato, compresa la profilazione, che produca effetti giuridici che lo riguardano o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona"  e che quindi un sistema automatizzato NON può prendere delle decisioni in base ai soli dati personali di una persona senza l'intervento umano, appare chiaro a tutti che è assolutamente banale scavalcare questa disposizione semplicemente avallando "umanamente" ciò che viene stabilito dalla macchina. Una delle conseguenz...