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Talk #gentesicura "I 4 cavalieri dell'apocalisse IA" il 21 marzo a Compiobbi (Fiesole)

  TALK | 21.03.2026 | I 4 CAVALIERI DELL’APOCALISSE IA | La Carozza - Pro Loco Valle dell’Arno | Via Romena, Compiobbi Sabato 21 marzo, ore 17,00  Incontro con Giovanni Bigazzi – progetto #gentesicura . L’intelligenza artificiale è ormai parte dell’esperienza quotidiana: orienta le informazioni che riceviamo, seleziona i contenuti che vediamo e contribuisce a formare opinioni, relazioni e decisioni. Non si tratta più soltanto di uno strumento tecnologico, ma di un sistema che incide sul modo in cui interpretiamo la realtà. Comprendere questo cambiamento non richiede competenze tecniche, ma consapevolezza culturale. Per questo è necessario interrogarsi sui principali rischi che emergono dall’uso diffuso degli algoritmi: l’abuso intenzionale, il disallineamento tra obiettivi umani e automatici, l’errore derivante dalla semplificazione del mondo reale e i rischi sistemici prodotti dall’interazione tra sistemi complessi. L’incontro propone una riflessione accessibile a tutti sul...

#gentesicura: un atto di resistenza nell’era dell'intelligenza artificiale

Viviamo immersi in sistemi che ci osservano, ci profilano, ci prevedono. Algoritmi che decidono cosa vediamo, cosa acquistiamo, cosa temiamo. Architetture invisibili che trasformano la nostra vita quotidiana in dati. Da questa consapevolezza nasce il progetto di autodifesa digitale  #gentesicura : un viaggio narrativo e saggistico nell’era della sorveglianza digitale. Non è un saggio tecnico. Non è solo una raccolta di racconti. È un dispositivo narrativo: storie distopiche ispirate ai titoli dei Joy Division — Shadowplay,  Transmission, No Love Lost, Isolation, Atmosphere, New Dawn Fades — intrecciate con riflessioni concrete su privacy, diritto dei dati, IA, videosorveglianza, decisioni automatizzate. Questo progetto nasce da uno sguardo “dal campo”: l’esperienza diretta come DPO, consulente in compliance e perito informatico forense. Qui la tecnologia non è mai astratta: è fatta di tracce, rischi, responsabilità reali, fragilità umane esposte ogni giorno a sistemi s...

Autodifesa Digitale: cittadinanza attiva nell’era dell’IA

Negli ultimi anni, in Italia e in Europa, il dibattito sulla tutela dei dati personali ha mostrato un elemento inquietante ma rivelatore: anche le istituzioni nate per proteggere i cittadini possono attraversare momenti di fragilità, tensione o perdita di credibilità pubblica . Non voglio entrare nel merito delle attuali vicende che stanno interessando il Garante Privacy. Mi basta osservare il clima generale oggi caratterizzato da: pressioni politiche, accelerazione tecnologica ( runaway technologies ), conflitti di interesse sempre più pervasivi, aspettative sociali enormi di “sicurezza” e controllo: "ce lo chiedono i cittadini", apparati pubblici sovraccarichi, poteri privati tecnologici immensi. In un simile contesto, basarsi unicamente sulla protezione “istituzionale” non basta più. La democrazia richiede cittadini consapevoli , capaci di interpretare la tecnologia e di difendere, con equilibrio, i propri diritti. L’autodifesa digitale nasce qui: non come diffidenza ve...

New Dawn Fades

  Questo racconto è pubblicato integralmente su gentesicura.it Quello che non ci distrugge ci rende più forti -- Friedrich Nietzsche La prima volta che vide il tumulo, Arias credette di conoscere quella forma da sempre. Era basso, un piccolo mucchio ordinato di sassi levigati. Al centro, come un chiodo piantato nel mondo, stava una spada senza tempo: lama opaca, impugnatura consumata, metà ferro arrugginito, metà fibra nera di qualche lega composita. Sembrava fosse molto antica. Arias rimase fermo, lo zaino sulle spalle, gli scarponi ancora sporchi di polvere autostradale, il segnale della Rete Oracolare ridotto a un soffio intermittente sul polso. «È qui che finisce il mondo?» chiese. Una donna anziana, avvolta in un mantello verde scuro, stava sistemando rami secchi poco più in là. Si voltò, lo guardò come si guarda qualcuno che si aspettava da tempo. «No,» rispose. «È qui che si smette di fingere.» Si chiamava Lyra. Era una delle custodi di Axis. Axis non compariva più sulle map...

No love lost

Questo racconto è pubblicato integralmente su gentesicura.it 1 Mi baci con i baci della tua bocca, sì, migliore del vino era il tuo amore; ma sullo schermo, o donna inconsapevole, un amore guasto si tramuta in esposizione. 2 Inebrianti sono i tuoi profumi, aroma che si spande è il tuo nome, per questo le figlie di Gerusalemme si rallegrano. Ma ora un’altra eco corre nelle reti: non profumo, ma algoritmo, non nome, ma immagini violate. Puoi continuare la lettura al seguente link  No love lost – #gentesicura – Cittadinanza digitale e consapevolezza dei rischi online

Transmission

Questo racconto è pubblicato integralmente su  gentesicura.it Con un improvviso scroscio di pioggia, giugno sorprese i fiorentini in strada e adesso in tanti si affrettavano a tornare alle proprie case del centro o a salire di volata sui tram che li avrebbero ricondotti in periferia, chi alzando il bavero della giacca, chi calzandosi sulla testa il berretto, chi, non avendo l’ombrello con sé, si era fermato sotto un qualche improvvisato riparo per la via ad aspettare che la forza del temporale si attenuasse. In quel giugno del trentanove nei volti delle persone trapelava una certa preoccupazione. Erano lontani i tempi dell’euforia della scorsa primavera quando Mussolini aveva invitato Hitler a visitare Firenze, città fascistissima, come amava definirla il duce. Una mattina di maggio, una moltitudine di contadini, con le loro famiglie, fu costretta a levarsi all’alba per arrivare in tempo a piedi, che i mezzi non se li potevano permettere, all’adunanza “del saluto” al duce e al suo...

Shadowplay

Questo racconto è pubblicato integralmente su gentesicura.it «Si potrebbe alzare un po’ l’aria condizionata? Qui si muore di caldo». chiese la ragazza alzando gli occhi verso il soffitto per osservare il lento movimento delle pale del ventilatore. Davanti a lei, dall’altro lato della scrivania posta in una saletta nel seminterrato del grigio blocco della sezione IV, l’ispettore stava sfogliando il suo fascicolo fumando un sigaro. Ogni boccata rendeva l’aria del piccolo ambiente meno respirabile. «Cortesemente, guarda in basso e tieni le mani sotto le cosce. Ne avremo ancora per molto, parlami della tua famiglia, dove abitavate?» chiese l’ispettore. «Non capisco il senso di tutte queste domande, le inventa lei oppure gliele scrivono? Che c’entra adesso la mia famiglia?» «Tranquilla, sono solo domande e in risposta al tuo quesito, c’è chi le scrive per me, ma ho un ampio margine di manovra. Va bene, se non mi vuoi parlare della tua famiglia, allora parlami di Shadowplay». «Adesso ho sete...